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PUBBLICAZIONI
Gesù
il Salvatore. Luoghi e tempi della sua venuta nella storia |
Nicola
Bux |
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| 2009 |
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Un
libro che aiuta a conoscere meglio, dal punto di vista storico,
archeologico e culturale i luoghi dell'infanzia di Gesù in
Terra Santa, di Galilea e di Giudea. Un bel libro da leggere o da
regalare per le prossime feste e da usare come guida turistica in
Israele.
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Il
segno della Croce |
Michele
Loconsole |
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| 2009, pp. 104, € 14.00 |
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| Il
libro parla della croce, il segno fondamentale della fede cristiana,
contenuto centrale dell’annuncio evangelico e della riflessione
teologica della Chiesa. La passione, la morte in croce e la resurrezione
di Cristo rappresentano infatti il culmine delle Sacre Scritture
annunciate dalla predicazione apostolica.
Cosa poteva significare la croce per i primi cristiani, che la consideravano
non solo un simbolo sacro ma anche un oggetto di adorazione? Come
nasce nella comunità giudeo-cristiana di Palestina il suo
culto? Come si passò da un elemento reale alla sua rappresentazione
simbolica? I crittogrammi che l’hanno rappresentata ebbero
un posto di rilievo nella simbologia e nella liturgia del cristianesimo
primitivo? Sono solo alcune domande cui l’autore dà
documentata risposta.
L’indagine sulle origini del simbolo della croce si arricchisce
nel percorso da Gerusalemme verso Roma – fenomeno che ha dato
origine alla translatio Hierosolymae –, tema al centro del
dibattito attuale tra gli studiosi del cristianesimo antico.
L’autore produce fonti, documenti letterari e attestazioni
archeologiche che confutano la tesi centrale, sostenuta dalla maggioranza
degli studiosi, secondo la quale la croce è divenuta il simbolo
del cristianesimo a partire dell'avvento dell'imperatore Costantino
(IV secolo). Per dimostrare, con linguaggio semplice e diretto,
come essa era invece presente nella vita della Chiesa orientale
e occidentale fin dai primi anni successivi alla morte di Gesù
Cristo |
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La riforma di Benedetto XVI |
| Nicola
Bux |
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| PIEMME |
| ottobre 2008, pp.128 |
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Quando
nel luglio 2007 il Motu Proprio di Benedetto XVI ha ripristinato
la celebrazione della Messa in latino, da più parti si sono
levate vibranti voci di protesta. Il timore diffuso era ed è
quello che papa Ratzinger avesse infine gettato la maschera, rivelandosi
quel reazionario difensore della tradizione che i più accusavano
essere fin dai tempi in cui era Prefetto della Congregazione per
la Dottrina della Fede, cioè lex SantUffizio. A queste obiezioni
Benedetto XVI ha replicato mostrando come la ripresa del rito latino
non sia un passo indietro, un ritorno ai tempi precedenti il Concilio
Vaticano II, bensì un guardare avanti, riprendendo dalla
tradizione passata quanto di più bello e significativo essa
può offrire alla vita presente della Chiesa. Quello che papa
Ratzinger vuol fare nella sua paziente opera di riforma è
rinnovare la vita del cristiano i gesti, le parole, il tempo del
quotidiano restaurando nella liturgia un sapiente equilibrio tra
innovazione e tradizione. Facendo con ciò emergere limmagine
di una Chiesa sempre in cammino, capace di riflettere su se stessa
e di valorizzare i tesori di cui è ricco il suo scrigno millenario.
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La Puglia e l'Oriente |
Michele
Loconsole |
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ottobre 2006, pp. 130, € 9,00, prefazione
di Franco Cardini. |
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Questo
libro non è una "storia" di Puglia, né una
guida a un viaggio in Puglia: ma potrebb'essere entrambe queste
cose. In me, della "mia" Puglia, quella che amo di più,
leggendo questo libro sono riemersi anzitutto e soprattutto i colori.
Il bianco delle case - quello della calce e quello della "pietra
di Puglia", così simile alla "pietra di Giudea"
in cui è completamente costruita Gerusalemme -, il rosso
dei pomodori a seccare, il verde-oro dell'olio d'oliva che ha la
stessa tonalità della splendida corazza della sacra, nobilissima
cetonia, il "moscon d'oro" come lo chiamiamo in Toscana,
il misterioso scarabeo egizio. Mi piacerebbe fermarmi qui, in questa
frescura da masseria d'estate, con quell'odore di terra bagnata
che il sole assale immediatamente per asciugare facendone sprigionare
i profumi. Mura scialbate, una larga fetta di pane di Altamura morbido
e croccante, un filo sottile d'olio, un boccale di Grottaglie pieno
di quel Primitivo che lascia una striscia viola nei bicchieri, un
piatto d'uva e fichi. Luce abbagliante fuori, ombra fresca e silenzio
dentro. Rumori lontani, lo sciacquar delle onde, lo stormir degli
olivi. Omero e la Bibbia. Tutto quel che serve per lodare e ringraziare
Iddio.
Dalla 'Prefazione' di Franco Cardini.
Sommario: Prefazione (di Franco Cardini) - Introduzione - 1. Preludio:
la Puglia, Porta d'oriente - 2. Il Mediterraneo, luogo d'incontro
tra popoli e terre lontane - 3. E san Pietro sbarcò in Puglia
- 4. Gli ebrei e la Puglia in età antica - 5. Gli ebrei e
la Puglia in età medievale - 6. Gli ebrei e la Puglia tra
angioini e aragonesi - 7. La cultura greca e la Puglia bizantina
- 8. Otranto, culla dell'arte bizantina - 9. La Cappadocia di Puglia
- 10. L'Islam e la Puglia - 11. I quartieri, le torri e le cartine
musulmane in Puglia - 12. Le masserie di Puglia - 13. San Nicola,
santo d'oriente e d'occidente - 14. La Terra Santa di Puglia - 15.
Brindisi e Barletta, tra "santi sepolcri" e cavalieri
d'oriente - 16. Le spine pugliesi della corona di Cristo - Bibliografia
consultata.
In copertina: Carlo Fusca, Madonna della Scala a Noci (Bari), olio
su tela 100x150. ISBN 88-7949-422-8 |
Geopolitica e nuove povertà |
Michele
Monno |
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2008,
pp.136 |
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In
questi ultimi anni sono emersi prepotentemente sulla scena mondiale
nuovi paesi: la Cina, l’India, la Russia, il Brasile. Di contro,
l’Europa da qualche tempo sta vivendo un periodo congiunturale
molto critico. Il problema più recente della nostra epoca è
allora quello di rispondere a questo semplice ma al tempo stesso indifferibile
interrogativo: cosa intende fare il vecchio continente, in termini
politici ed economici, per misurarsi con questa emergente realtà.
L’autore tenta di dare delle plausibili risposte attraverso
la geopolitica, cioè “la scienza che studia le ragioni
geografiche dei problemi politici”, e invita il lettore a confrontarsi
con queste ed altre problematiche ad essa connesse: l’autosufficienza
alimentare in Europa, la sopravvivenza e il disagio sociale, la tentazione
dell’isolamento in un regime di mercato globale, le aree metropolitane,
alcuni problemi centrali della società contemporanea come le
fonti energetiche, l’innovazione tecnologica, l’informatica,
i rifiuti…Approfondimento |
La
Sindone. Sulle tracce del miste |
| Emanuela
MARINELLI - Michele LOCONSOLE
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DELTA
3 EDIZIONI, Grottaminarda (AV)
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2008
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il testo
è stato scritto con la valente collaborazione della più
nota sindonologa d'Italia, Emanuela Marinelli, scienziata naturalista
romana.
Il volume è uscito all'indomani del noto documentario-inchiesta
che la BBC ha diffuso sulla Sindone di Torino, in cui ha reso noto
al mondo intero, il Sabato Santo scorso, che l'esame al radiocarbonio
eseguito sul Telo nel 1988, che l'aveva datato in epoca medievale,
di fatto si è dimostrato errato nelle procedure metodologiche.
Affermazione che ha fatto il giro del mondo in poche ore, perché
di fatto si ammetteva indirettamente l'età antica del Sudario
di Cristo.
La Sindone, infatti, è stata per secoli ostesa al pubblico,
acquisendo così luce e carbonio; ha poi subito alcuni incendi,
di cui uno devastantissimo, al punto da procurarle molti e ampi buchi,
poi rattoppati; ai bordi del Lenzuolo, infine, sono stati numerosi
i rattoppi operati lungo l'arco dei secoli, perché la parte
più lisa e consumata a motivo della continua e indiscriminata
manipolazione in età antica, medievale e moderna, la zona da
cui hanno prelevato i campioni per la datazione del 1988. Tutti elemento
che hanno contribuito a "ringiovanire" il telo di molti
secoli.
Il nuovo testo sulla Sindone, quindi, affronta in modo rigoroso sia
le tematiche scientifiche, curate dalla prof.ssa Marinelli, sia le
questioni storiche, indagate dal prof. Loconsole. La prima, scioglie
i mille dubbi circa l'autenticità del Lenzuolo, a partire naturalmente
dalle scoperte scientifiche. Il secondo, si addentra nella scura storia
antica del Telo e in quella più limpida quella medievale, fino
a giungere ai nostri giorni, portando a sostegno fonti e documenti
largamente condivisi dagli studiosi.
Fine esplicito del lavoro dei due autori è quello di dimostrare,
ma anche di ribadire, viste le loro numerose altre pubblicazioni in
merito, sia dal punto di vista tecnico, sia storico, che la Sindone
che si conserva a Torino è il lenzuolo funebre che avvolse
il corpo esanime di Gesù di Nazaret quasi duemila anni fa nel
sepolcro a Gerusalemme.
La misteriosa formazione dell'immagine dell'Uomo che è impresso
sul Lino - misteriosa alla scienza e non alla fede -, la straordinaria
informazione che forniscono le tracce del sangue, nonché i
numerosi documenti antichi e medievali, sia storici che liturgici,
contribuiscono da una parte a rendere ancora più fitto l'enigma
della natura del Sacro Telo, dall'altra a datarlo senza tema di smentita
al I secolo dopo Cristo, e a collocarlo geograficamente nell'area
Palestinese.
In conclusione un libro che tratta di misteri, ma nel contempo del
Mistero che si è fatto storia |
| Pietro
ama e unisce. La responsabilità personale del papa per la
Chiesa universale |
| Bux
Nicola, Garuti Adriano |
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| 2006 |
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| L´amore
è la base della verità cattolica sulla Chiesa e sul
primato romano.
Il
libro lo illustra seguendo il pensiero di papa Benedetto XVI, in
continuità con Giovanni Paolo II. Il servizio petrino nella
Chiesa cattolica e universale poggia sulla testimonianza della risposta
personale del papa al Signore, e questo vuol dire martirio.
Il
primato, così concepito, significa che l´unità
visibile dei cristiani non è altra dall´unità
cattolica della Chiesa, come ricorda il Concilio Vaticano II.
Si
avverte sempre più la necessità di ritornare all´universalità
cattolica attraverso l´amore che unisce, al cui servizio è
il primato romano. Per questo si deve andare oltre l´Oriente
e l´Occidente, perché non c´è ecumenismo
senza libertà religiosa.
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| I
Misteri degli orientali. I sacramenti bizantini comparati con la liturgia
romana e i riti giudaici |
Autore
: Bux Nicola - Loconsole Michele |
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2006,
144 p. |
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Gli
autori hanno voluto sottolineare come, negli ultimi due secoli, la
teologia ortodossa abbia registrato non pochi sviluppi tesi a chiarire
le problematiche interne alla stessa ortodossia, e che proprio per
questo vanno riesaminate le questioni controverse tra cattolici e
ortodossi.
I documenti del dialogo ufficiale, cominciato nel 1980, hanno tentato
di affrontarle e risolverle, ma la valutazione è contraddittoria
da entrambe le parti, anche perché i testi non sono stati ufficialmente
recepiti dalle chiese.
Il libro, inoltre, introduce alla conoscenza dei sacramenti degli
orientali attraverso un’accurata analisi delle fonti, non trascurando
sia la comparazione degli stessi con la liturgia latina, sia lo studio
delle originarie contaminazioni che essi hanno ricevuto dal culto
giudaico.
Un libro, quindi, di grande attualità perché non solo
si presenta come ecumenico, ma anche -e soprattutto- interreligioso.
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Il
Signore dei misteri. Nell'eucaristia esposto al relativismo |
| Bux
Nicola |
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2005 |
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| Il
libro fa ricorso con costante riferimento al pensiero ed agli scritti
del card. Joseph Ratzinger, assunto al trono pontificio al momento
della stampa. Le tematiche che l’Autore privilegia sono quelle
dell’Eucaristia, che non è l’unico argomento
affrontato, anzi, vi è una molteplicità di argomenti
nei quali egli entra, sempre lasciando il segno di un argomentare
fluido e ricco di bei pensieri. Legato alla dottrina tradizionale,
quanto a grazia e sacramenti, a natura e soprannatura, egli dimostra
di ben conoscere il pensiero contemporaneo con le sue carenze nell’ambito
teologico vero e proprio, cosicché il progresso dottrinale
avviene attraverso lacune difficili da colmare. Egli fa propri i
pensieri e le preoccupazioni dei responsabili delle Chiese di fronte
a non poche carenze che si riscontrano nella teologia, insegnata
in scuole e seminari, o nella liturgia, come è celebrata
quando si tralasci il senso del mistero che le deve essere proprio.
Crisi della teologia o cattiva celebrazione della liturgia non sono
lacune da poco! Le motivazioni possono essere ricercate lontano,
in profondità. Ad esempio, se il sacramento viene ridotto
a simbolo, la spiegazione conduce a risalire a chi ritiene impossibile
che Dio intervenga nel mondo materiale, salvo quando s’invoca
un miracolo. Ma anche in questo caso -si può aggiungere-,
non pochi sono indotti a relegarlo tra i fenomeni di carattere naturale,
non ancora spiegabili con criteri scientifici.
Non manca di essere indagato il tema della salvezza. Se spesso i
cristiani riducono la salvezza all’aldilà, il card.
Ratzinger viene in aiuto per insegnare che essa «presuppone
la vita retta nell’aldiqua». La retta comprensione dell’aldilà
presuppone quella dell’aldiqua. Qui si apre tutto il tema
dell’incarnazione: dal tremendo mistero, quale è stato
l’ingresso nella storia dell’Eterno, al suo esistere
nel tempo, alla sua kenosi fino alle soglie del male senza diventare
peccato. «Con l’incarnazione il Verbo ha sottomesso
il tempo e lo ha reso capace di elevarci al cielo… Cristo
risorto è ora il Vivente, Colui che è, che era e che
viene (Ap. 1, 4) perciò è sempre presente».
Cristo è stato solidale in tutto, eccetto il peccato; Egli
trascina con sé la Chiesa, che senza di Lui dopo tanti secoli
sarebbe certamente finita. Non mancano le riflessioni al riguardo,
dal momento che i sacramenti –in un certo senso- sono una
incarnazione continua. La verità dell’incarnazione
va riannunciata all’uomo contemporaneo, scrive l’Autore:
infatti il punto nodale della vicenda cristiana è che nella
storia umana si incontra una Persona divina. È appunto Cristo
incarnato che trasfigura tempo e storia ed è attraverso l’incarnazione
che «Dio ha risposto alla ricerca umana dell’infinito
e del divino, allo sforzo di salire verso di Lui, muovendosi verso
l’uomo, cercandolo, interessandosi a Lui». L’Incarnato
muore e risorge, ma non è tutto finito. Alle apparizioni
del Risorto infatti è collegato anche lo prigionarsi della
potenza della risurrezione che si trova nei sacramenti.
È appunto sui sacramenti che l’Autore concentra più
profondamente la sua attenzione, in quanto essi ci collegano col
divino. Sacramento significa però materialità e divinità,
per cui quella viene sussunta nell’arcano, nel mistero trinitario,
presente per così dire nella kenosi del Figlio diventato
uomo. Naturalmente v’è un piano divino nascosto di
salvezza che vuole riportare gli uomini e le cose nella signoria
del Figlio.
Sempre nel piano divino vi è questa valorizzazione dell’intero,
della realtà completa. Quanto alla funzione dei fedeli rispetto
a quella del sacerdote, ciò che distingue questa rispetto
a quella non è solo una questione di grado, ma una differenza
essenziale. Il sacerdote transustanzia il pane e il vino; sono poi
nel mondo i laici che lo «applicano» negli ambienti
dove lavorano e vivono. Attraverso i laici si compie l’opera
di trasformazione del mondo; è nella Chiesa che avviene il
dono dello Spirito e del convertirsi al Signore, non nel cambiamento
delle strutture materiali. L’ordine sacro è per rendere
presente con l’eucaristia il Signore nella storia umana; battesimo
e confermazione fanno poi vivere, in modo misterioso, il mondo.
Avvicinarsi all’eucaristia è avvicinarsi a Dio e ciò
richiede una purificazione, come era ben chiaro fin dai primi secoli
della Chiesa.
Il sacramento apre la via; il cammino non è però completamente
compiuto. «La rivelazione divina è stata pedagogicamente
progressiva», scrive l’Autore. Ognuno deve compiere
un proprio cammino per interiorizzare nella coscienza il fatto cristiano.
Gesú con la sua resurre-zione ha sprigionato un’energia,
una forza di Spirito Santo, che si comunica all’essere umano,
per cui occorre far posto all’inabitazione della Trinità
nell’anima. La strada è dunque quella dei sacramenti.
Più il credente si apre ad essi, più i sacramenti
lo trasformano in creatura nuo-va. La vera vita del credente in
Gesú Cristo è la vita eterna, che comincia quando
si ha fede in Lui.
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Dove
egli dimora. Il senso dell'adorazione nella vita cristiana |
Bux
Nicola |
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2005,
152 p. |
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Libro
per il Congresso eucaristico sul significato dell'adorazione, sulla
presenza reale di Gesù nell'eucaristia e sull'importanza
dell'adorazione eucaristica per la vita cristiana, quasi un commento
alle parole del Santo Padre e un aiuto per il popolo cristiano a
riscoprire la bellezza dell'adorazione. |
La
Corona di Spine di Cristo |
| Michele
Loconsole |
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2005 |
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Nell'anno
in cui il Venerdi' santo cade il 25 marzo e' attestato in diversi
luoghi d'Italia e d'Europa il ''miracolo'' delle sacre spine ritenute
appartenenti alla Corona di Cristo. L'autore compie un rigoroso
percorso storico per trovare le risposte, partendo dall' ''avventura''
della insigne reliquia iniziata a Gerusalemme.
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Perché
i cristiani non temono il martirio |
Bux
Nicola |
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2000 |
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Sulle
Tracce delle Sacra Sindone |
Michele
Loconsole |
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Ladisa
Editore |
1999 |
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