Home | Chi Siamo | Iscriviti | Webmaster | Contattaci
Associazione Internazionale
per le relazioni col Vicino Oriente

  
 
 
c/o Basilica della Madonna dei Martiri, Viale dei Crociati, 70056 Molfetta (BA)
tel. 347 8297974 - info@enec.it
 

PUBBLICAZIONI

Gesù il Salvatore. Luoghi e tempi della sua venuta nella storia
Nicola Bux
2009
Un libro che aiuta a conoscere meglio, dal punto di vista storico, archeologico e culturale i luoghi dell'infanzia di Gesù in Terra Santa, di Galilea e di Giudea. Un bel libro da leggere o da regalare per le prossime feste e da usare come guida turistica in Israele.

 

Il segno della Croce
Michele Loconsole
2009, pp. 104, € 14.00
Il libro parla della croce, il segno fondamentale della fede cristiana, contenuto centrale dell’annuncio evangelico e della riflessione teologica della Chiesa. La passione, la morte in croce e la resurrezione di Cristo rappresentano infatti il culmine delle Sacre Scritture annunciate dalla predicazione apostolica.
Cosa poteva significare la croce per i primi cristiani, che la consideravano non solo un simbolo sacro ma anche un oggetto di adorazione? Come nasce nella comunità giudeo-cristiana di Palestina il suo culto? Come si passò da un elemento reale alla sua rappresentazione simbolica? I crittogrammi che l’hanno rappresentata ebbero un posto di rilievo nella simbologia e nella liturgia del cristianesimo primitivo? Sono solo alcune domande cui l’autore dà documentata risposta.
L’indagine sulle origini del simbolo della croce si arricchisce nel percorso da Gerusalemme verso Roma – fenomeno che ha dato origine alla translatio Hierosolymae –, tema al centro del dibattito attuale tra gli studiosi del cristianesimo antico.
L’autore produce fonti, documenti letterari e attestazioni archeologiche che confutano la tesi centrale, sostenuta dalla maggioranza degli studiosi, secondo la quale la croce è divenuta il simbolo del cristianesimo a partire dell'avvento dell'imperatore Costantino (IV secolo). Per dimostrare, con linguaggio semplice e diretto, come essa era invece presente nella vita della Chiesa orientale e occidentale fin dai primi anni successivi alla morte di Gesù Cristo

La riforma di Benedetto XVI
Nicola Bux
PIEMME
ottobre 2008, pp.128
 
Quando nel luglio 2007 il Motu Proprio di Benedetto XVI ha ripristinato la celebrazione della Messa in latino, da più parti si sono levate vibranti voci di protesta. Il timore diffuso era ed è quello che papa Ratzinger avesse infine gettato la maschera, rivelandosi quel reazionario difensore della tradizione che i più accusavano essere fin dai tempi in cui era Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, cioè lex SantUffizio. A queste obiezioni Benedetto XVI ha replicato mostrando come la ripresa del rito latino non sia un passo indietro, un ritorno ai tempi precedenti il Concilio Vaticano II, bensì un guardare avanti, riprendendo dalla tradizione passata quanto di più bello e significativo essa può offrire alla vita presente della Chiesa. Quello che papa Ratzinger vuol fare nella sua paziente opera di riforma è rinnovare la vita del cristiano i gesti, le parole, il tempo del quotidiano restaurando nella liturgia un sapiente equilibrio tra innovazione e tradizione. Facendo con ciò emergere limmagine di una Chiesa sempre in cammino, capace di riflettere su se stessa e di valorizzare i tesori di cui è ricco il suo scrigno millenario.


La Puglia e l'Oriente
Michele Loconsole
ottobre 2006, pp. 130, € 9,00, prefazione di Franco Cardini.
Questo libro non è una "storia" di Puglia, né una guida a un viaggio in Puglia: ma potrebb'essere entrambe queste cose. In me, della "mia" Puglia, quella che amo di più, leggendo questo libro sono riemersi anzitutto e soprattutto i colori. Il bianco delle case - quello della calce e quello della "pietra di Puglia", così simile alla "pietra di Giudea" in cui è completamente costruita Gerusalemme -, il rosso dei pomodori a seccare, il verde-oro dell'olio d'oliva che ha la stessa tonalità della splendida corazza della sacra, nobilissima cetonia, il "moscon d'oro" come lo chiamiamo in Toscana, il misterioso scarabeo egizio. Mi piacerebbe fermarmi qui, in questa frescura da masseria d'estate, con quell'odore di terra bagnata che il sole assale immediatamente per asciugare facendone sprigionare i profumi. Mura scialbate, una larga fetta di pane di Altamura morbido e croccante, un filo sottile d'olio, un boccale di Grottaglie pieno di quel Primitivo che lascia una striscia viola nei bicchieri, un piatto d'uva e fichi. Luce abbagliante fuori, ombra fresca e silenzio dentro. Rumori lontani, lo sciacquar delle onde, lo stormir degli olivi. Omero e la Bibbia. Tutto quel che serve per lodare e ringraziare Iddio.
Dalla 'Prefazione' di Franco Cardini.

Sommario: Prefazione (di Franco Cardini) - Introduzione - 1. Preludio: la Puglia, Porta d'oriente - 2. Il Mediterraneo, luogo d'incontro tra popoli e terre lontane - 3. E san Pietro sbarcò in Puglia - 4. Gli ebrei e la Puglia in età antica - 5. Gli ebrei e la Puglia in età medievale - 6. Gli ebrei e la Puglia tra angioini e aragonesi - 7. La cultura greca e la Puglia bizantina - 8. Otranto, culla dell'arte bizantina - 9. La Cappadocia di Puglia - 10. L'Islam e la Puglia - 11. I quartieri, le torri e le cartine musulmane in Puglia - 12. Le masserie di Puglia - 13. San Nicola, santo d'oriente e d'occidente - 14. La Terra Santa di Puglia - 15. Brindisi e Barletta, tra "santi sepolcri" e cavalieri d'oriente - 16. Le spine pugliesi della corona di Cristo - Bibliografia consultata.
In copertina: Carlo Fusca, Madonna della Scala a Noci (Bari), olio su tela 100x150. ISBN 88-7949-422-8

Geopolitica e nuove povertà
Michele Monno
2008, pp.136
 
In questi ultimi anni sono emersi prepotentemente sulla scena mondiale nuovi paesi: la Cina, l’India, la Russia, il Brasile. Di contro, l’Europa da qualche tempo sta vivendo un periodo congiunturale molto critico. Il problema più recente della nostra epoca è allora quello di rispondere a questo semplice ma al tempo stesso indifferibile interrogativo: cosa intende fare il vecchio continente, in termini politici ed economici, per misurarsi con questa emergente realtà.
L’autore tenta di dare delle plausibili risposte attraverso la geopolitica, cioè “la scienza che studia le ragioni geografiche dei problemi politici”, e invita il lettore a confrontarsi con queste ed altre problematiche ad essa connesse: l’autosufficienza alimentare in Europa, la sopravvivenza e il disagio sociale, la tentazione dell’isolamento in un regime di mercato globale, le aree metropolitane, alcuni problemi centrali della società contemporanea come le fonti energetiche, l’innovazione tecnologica, l’informatica, i rifiuti…Approfondimento

La Sindone. Sulle tracce del miste
Emanuela MARINELLI - Michele LOCONSOLE
DELTA 3 EDIZIONI, Grottaminarda (AV)
2008
 
il testo è stato scritto con la valente collaborazione della più nota sindonologa d'Italia, Emanuela Marinelli, scienziata naturalista romana.
Il volume è uscito all'indomani del noto documentario-inchiesta che la BBC ha diffuso sulla Sindone di Torino, in cui ha reso noto al mondo intero, il Sabato Santo scorso, che l'esame al radiocarbonio eseguito sul Telo nel 1988, che l'aveva datato in epoca medievale, di fatto si è dimostrato errato nelle procedure metodologiche. Affermazione che ha fatto il giro del mondo in poche ore, perché di fatto si ammetteva indirettamente l'età antica del Sudario di Cristo.
La Sindone, infatti, è stata per secoli ostesa al pubblico, acquisendo così luce e carbonio; ha poi subito alcuni incendi, di cui uno devastantissimo, al punto da procurarle molti e ampi buchi, poi rattoppati; ai bordi del Lenzuolo, infine, sono stati numerosi i rattoppi operati lungo l'arco dei secoli, perché la parte più lisa e consumata a motivo della continua e indiscriminata manipolazione in età antica, medievale e moderna, la zona da cui hanno prelevato i campioni per la datazione del 1988. Tutti elemento che hanno contribuito a "ringiovanire" il telo di molti secoli.
Il nuovo testo sulla Sindone, quindi, affronta in modo rigoroso sia le tematiche scientifiche, curate dalla prof.ssa Marinelli, sia le questioni storiche, indagate dal prof. Loconsole. La prima, scioglie i mille dubbi circa l'autenticità del Lenzuolo, a partire naturalmente dalle scoperte scientifiche. Il secondo, si addentra nella scura storia antica del Telo e in quella più limpida quella medievale, fino a giungere ai nostri giorni, portando a sostegno fonti e documenti largamente condivisi dagli studiosi.
Fine esplicito del lavoro dei due autori è quello di dimostrare, ma anche di ribadire, viste le loro numerose altre pubblicazioni in merito, sia dal punto di vista tecnico, sia storico, che la Sindone che si conserva a Torino è il lenzuolo funebre che avvolse il corpo esanime di Gesù di Nazaret quasi duemila anni fa nel sepolcro a Gerusalemme.
La misteriosa formazione dell'immagine dell'Uomo che è impresso sul Lino - misteriosa alla scienza e non alla fede -, la straordinaria informazione che forniscono le tracce del sangue, nonché i numerosi documenti antichi e medievali, sia storici che liturgici, contribuiscono da una parte a rendere ancora più fitto l'enigma della natura del Sacro Telo, dall'altra a datarlo senza tema di smentita al I secolo dopo Cristo, e a collocarlo geograficamente nell'area Palestinese.
In conclusione un libro che tratta di misteri, ma nel contempo del Mistero che si è fatto storia

Pietro ama e unisce. La responsabilità personale del papa per la Chiesa universale
Bux Nicola, Garuti Adriano
2006
 
L´amore è la base della verità cattolica sulla Chiesa e sul primato romano.

Il libro lo illustra seguendo il pensiero di papa Benedetto XVI, in continuità con Giovanni Paolo II. Il servizio petrino nella Chiesa cattolica e universale poggia sulla testimonianza della risposta personale del papa al Signore, e questo vuol dire martirio.

Il primato, così concepito, significa che l´unità visibile dei cristiani non è altra dall´unità cattolica della Chiesa, come ricorda il Concilio Vaticano II.

Si avverte sempre più la necessità di ritornare all´universalità cattolica attraverso l´amore che unisce, al cui servizio è il primato romano. Per questo si deve andare oltre l´Oriente e l´Occidente, perché non c´è ecumenismo senza libertà religiosa.


I Misteri degli orientali. I sacramenti bizantini comparati con la liturgia romana e i riti giudaici
Autore : Bux Nicola - Loconsole Michele
2006, 144 p.
 
Gli autori hanno voluto sottolineare come, negli ultimi due secoli, la teologia ortodossa abbia registrato non pochi sviluppi tesi a chiarire le problematiche interne alla stessa ortodossia, e che proprio per questo vanno riesaminate le questioni controverse tra cattolici e ortodossi.
I documenti del dialogo ufficiale, cominciato nel 1980, hanno tentato di affrontarle e risolverle, ma la valutazione è contraddittoria da entrambe le parti, anche perché i testi non sono stati ufficialmente recepiti dalle chiese.
Il libro, inoltre, introduce alla conoscenza dei sacramenti degli orientali attraverso un’accurata analisi delle fonti, non trascurando sia la comparazione degli stessi con la liturgia latina, sia lo studio delle originarie contaminazioni che essi hanno ricevuto dal culto giudaico.
Un libro, quindi, di grande attualità perché non solo si presenta come ecumenico, ma anche -e soprattutto- interreligioso.

Il Signore dei misteri. Nell'eucaristia esposto al relativismo
Bux Nicola
2005
Il libro fa ricorso con costante riferimento al pensiero ed agli scritti del card. Joseph Ratzinger, assunto al trono pontificio al momento della stampa. Le tematiche che l’Autore privilegia sono quelle dell’Eucaristia, che non è l’unico argomento affrontato, anzi, vi è una molteplicità di argomenti nei quali egli entra, sempre lasciando il segno di un argomentare fluido e ricco di bei pensieri. Legato alla dottrina tradizionale, quanto a grazia e sacramenti, a natura e soprannatura, egli dimostra di ben conoscere il pensiero contemporaneo con le sue carenze nell’ambito teologico vero e proprio, cosicché il progresso dottrinale avviene attraverso lacune difficili da colmare. Egli fa propri i pensieri e le preoccupazioni dei responsabili delle Chiese di fronte a non poche carenze che si riscontrano nella teologia, insegnata in scuole e seminari, o nella liturgia, come è celebrata quando si tralasci il senso del mistero che le deve essere proprio.
Crisi della teologia o cattiva celebrazione della liturgia non sono lacune da poco! Le motivazioni possono essere ricercate lontano, in profondità. Ad esempio, se il sacramento viene ridotto a simbolo, la spiegazione conduce a risalire a chi ritiene impossibile che Dio intervenga nel mondo materiale, salvo quando s’invoca un miracolo. Ma anche in questo caso -si può aggiungere-, non pochi sono indotti a relegarlo tra i fenomeni di carattere naturale, non ancora spiegabili con criteri scientifici.
Non manca di essere indagato il tema della salvezza. Se spesso i cristiani riducono la salvezza all’aldilà, il card. Ratzinger viene in aiuto per insegnare che essa «presuppone la vita retta nell’aldiqua». La retta comprensione dell’aldilà presuppone quella dell’aldiqua. Qui si apre tutto il tema dell’incarnazione: dal tremendo mistero, quale è stato l’ingresso nella storia dell’Eterno, al suo esistere nel tempo, alla sua kenosi fino alle soglie del male senza diventare peccato. «Con l’incarnazione il Verbo ha sottomesso il tempo e lo ha reso capace di elevarci al cielo… Cristo risorto è ora il Vivente, Colui che è, che era e che viene (Ap. 1, 4) perciò è sempre presente». Cristo è stato solidale in tutto, eccetto il peccato; Egli trascina con sé la Chiesa, che senza di Lui dopo tanti secoli sarebbe certamente finita. Non mancano le riflessioni al riguardo, dal momento che i sacramenti –in un certo senso- sono una incarnazione continua. La verità dell’incarnazione va riannunciata all’uomo contemporaneo, scrive l’Autore: infatti il punto nodale della vicenda cristiana è che nella storia umana si incontra una Persona divina. È appunto Cristo incarnato che trasfigura tempo e storia ed è attraverso l’incarnazione che «Dio ha risposto alla ricerca umana dell’infinito e del divino, allo sforzo di salire verso di Lui, muovendosi verso l’uomo, cercandolo, interessandosi a Lui». L’Incarnato muore e risorge, ma non è tutto finito. Alle apparizioni del Risorto infatti è collegato anche lo prigionarsi della potenza della risurrezione che si trova nei sacramenti.
È appunto sui sacramenti che l’Autore concentra più profondamente la sua attenzione, in quanto essi ci collegano col divino. Sacramento significa però materialità e divinità, per cui quella viene sussunta nell’arcano, nel mistero trinitario, presente per così dire nella kenosi del Figlio diventato uomo. Naturalmente v’è un piano divino nascosto di salvezza che vuole riportare gli uomini e le cose nella signoria del Figlio.
Sempre nel piano divino vi è questa valorizzazione dell’intero, della realtà completa. Quanto alla funzione dei fedeli rispetto a quella del sacerdote, ciò che distingue questa rispetto a quella non è solo una questione di grado, ma una differenza essenziale. Il sacerdote transustanzia il pane e il vino; sono poi nel mondo i laici che lo «applicano» negli ambienti dove lavorano e vivono. Attraverso i laici si compie l’opera di trasformazione del mondo; è nella Chiesa che avviene il dono dello Spirito e del convertirsi al Signore, non nel cambiamento delle strutture materiali. L’ordine sacro è per rendere presente con l’eucaristia il Signore nella storia umana; battesimo e confermazione fanno poi vivere, in modo misterioso, il mondo. Avvicinarsi all’eucaristia è avvicinarsi a Dio e ciò richiede una purificazione, come era ben chiaro fin dai primi secoli della Chiesa.
Il sacramento apre la via; il cammino non è però completamente compiuto. «La rivelazione divina è stata pedagogicamente progressiva», scrive l’Autore. Ognuno deve compiere un proprio cammino per interiorizzare nella coscienza il fatto cristiano. Gesú con la sua resurre-zione ha sprigionato un’energia, una forza di Spirito Santo, che si comunica all’essere umano, per cui occorre far posto all’inabitazione della Trinità nell’anima. La strada è dunque quella dei sacramenti. Più il credente si apre ad essi, più i sacramenti lo trasformano in creatura nuo-va. La vera vita del credente in Gesú Cristo è la vita eterna, che comincia quando si ha fede in Lui.

Dove egli dimora. Il senso dell'adorazione nella vita cristiana
Bux Nicola
2005, 152 p.
Libro per il Congresso eucaristico sul significato dell'adorazione, sulla presenza reale di Gesù nell'eucaristia e sull'importanza dell'adorazione eucaristica per la vita cristiana, quasi un commento alle parole del Santo Padre e un aiuto per il popolo cristiano a riscoprire la bellezza dell'adorazione.

La Corona di Spine di Cristo
Michele Loconsole
2005
Nell'anno in cui il Venerdi' santo cade il 25 marzo e' attestato in diversi luoghi d'Italia e d'Europa il ''miracolo'' delle sacre spine ritenute appartenenti alla Corona di Cristo. L'autore compie un rigoroso percorso storico per trovare le risposte, partendo dall' ''avventura'' della insigne reliquia iniziata a Gerusalemme.


Perché i cristiani non temono il martirio
Bux Nicola
2000

Sulle Tracce delle Sacra Sindone
Michele Loconsole
Ladisa Editore
1999

 

 

 
 
Home | Chi Siamo | Iscriviti | Webmaster | Contattaci 
 
Tutto il materiale in questo sito è copyright 2001 Enec