CALENDARIO 2000
MILLENNIO GIUBILEO, NATIVITA'

L'intensità e l'energia con la quale Giovanni Paolo II ha imposto il Giubileo del 2000 all'attenzione del mondo hanno fatto sì che davvero il II millennio si sia chiuso e il III si sia aperto nel Nome del Cristo, vera Ianua Coeli verso la Speranza e la Salvezza.
D'altro canto, il 2000 è anche l'anno del III Millenario della città di Gerusalemme, nella quale il Salvatore morì e risorse vincendo la morte.
La Risurrezione si configura, nell'esegesi e nella stessa iconografia cristiana, come una seconda Nascita: lo avvertivano con molta chiarezza i pittori del Rinascimento, che sovente raffiguravano la mangiatoia nel quale giaceva il Bambino - nudo al pari del Cristo morto- come un'arca funeraria antica.
Gerusalemme, città della Resurrezione, si collega così strettamente a Betlemme, città di David. Ed è nel segno del Figlio di David che nella domenica degli Ulivi venne acclamato re che nasce, appunto, il III Millennio.
Un segno che non può lasciare indifferente lo stesso ebraismo, che oggi - in alcuni dei suoi ambienti più colti e sensibili - s'interroga ansiosamente, e in spirito di profondo ascolto, su quel Ravì crocifisso che ha sconvolto il mondo e lo ha rifondato nella Speranza.
Un regno che non può lasciar indifferente l'Islam, che venera il suo Profeta Issa ben Mariam. Lo riconosce come messia e lo attende alla fine dei tempi quando Egli, in Gerusalemme, sconfiggerà definitivamente il Dajjal, il Menzognero.
Un III Millennio nel segno della fede nel Dio d'Abramo, di Roma città eterna del Giubileo e di Gerusalemme città della Pace.

                                                     Franco Cardini.
                                                      Presidente ENEC

Editoriale di Francesco Divella

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