
Il simbolo dell'ENEC si ispira ai quattro colori del tempio secondo il testo biblico (bianco,
oro, rosso, porpora). Il disco tripartito ripete la forma dei planisferi medievali del tipo a "tau"
in cui la terra, orientata a est, è suddivisa in tre aree. L'anello che circonda il disco
simbolizza l'oceano. Il tau all'interno rimanda al simbolo di S.Francesco. Nel punto d'incrocio
dei bracci del tau vi è la croce cosmica, rosso-oro, di Gerusalemme.
Il simbolo della Caravella rimanda all'imbarcazione che trasportò, nel 1089, S.Nicola a Bari
anche se, a quell'epoca, non poteva esservi una caravella, ma una "chelandia". Da allora è
simbolo della città di Bari e della Fiera del Levante.
La menorah: candelabro a sette braccia, fatto fare da Mosè durante l'esodo, poi collocato
nel tempio di Gerusalemme. E' ritenuto, generalmente, simbolo dei sette giorni della
creazione.
La chrismon formato dalle iniziali greche X (ch)e P(r ) del nome di Cristo (Christòs) lettere
apocalittiche per designare colui che è il Redentore del cosmo e della storia.
LA basmalah l'invocazione più pronunciata, più scritta e più disegnata in tutto il mondo
dell'Islam. "Nel nome di Dio, clemente, misericordioso". E' l'inizio di ogni Sura del Corano.
Editoriale di Francesco Divella
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