La
costruzione
L'ingresso
antico della chiesa di santa Candida oggi purtroppo non e più
esistente. È possibile, però, dalla planimetria ricostruirne
la fisionomia.
L'ingresso
a Sud introduce in tre ampi vani tra loro comunicanti, che dovevano
costituire l'abitazione dei monaci cui era affidata la custodia
della chiesa. L'ingresso che dal nartece immetteva nel luogo
di culto non e praticabile perché occluso da un grosso masso,
mentre all'esterno e completamente coperto da terreno.
La chiesa di S. Candida è una delle più grandi "basiliche rupestri"
di Puglia; ciò che ne rimane si sviluppa per oltre 120 mq e
presenta una planimetria dalla complessa articolazione, come
appare visibile dalla pianta in foto.
La presenza di 5 absidi l'ha fatta ritenere finora costituita
da altrettante navate. I vani presbiteriali sono divisi dal
"naos" (in greco, l'"area per i fedeli") da una parete iconostatica,
con un'unica porta in corrispondenza del vano absidale sinistro
che costituiva, originariamente, l'ambiente più sacro e pertanto
dedicato alla celebrazione eucaristica.
La
navata destra conta tre campate, in successione delle quali
la prima (ingresso attuale) presenta un soffitto abbastanza
piano; nella parete a Sud abbiamo invece una sequenza di tre
nicchie alte, strette, poco profonde e rialzate di circa mezzo
metro dall'attuale pavimentazione.

La prima campata è collegata con la seconda grazie ad un arco.
La seconda campata, invece, è delimitata ad Est da una parete
iconostatica che si presenta ancora integra.

Un'abside poco profonda, infine, si sviluppa in relazione all'arco
poggiante da un lato su semicolonne collocate a ridosso delle
pareti, dall'altro su rozzi capitelli ben squadrati, come del
resto si ripete nelle altre absidi.
I
segni dell'arredo liturgico, oggi non sono più visibili: non
sappiamo se per deterioramento o se per asportazione, ma alcune
vestigia sono riscontrabili in una serie di coppie di fori contrapposti,
presenti in diversi punti della chiesa rupestre.
Essi, presumibilmente, sostenevano assi lignee che servivano
da sostegno all'arredo sacro.

Iscrizioni.
All'interno della chiesa non vi è alcuna traccia di affreschi;
vi e, però, una serie di graffiti riconducibili a differenti
età storiche.
Essi
vanno studiati attentamente perché ve ne sono alcuni di notevole
interesse storico.