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San Sabino

 


Il tempio è in perfetto stile romanico pugliese a tre navate, modificato in seguito con decorazioni barocche nel XVIII secolo per opera dell'Arcivescovo Muzio Gaeta.

 

Un tempo aveva due campanili posteriori, uno dei quali è crollato nel 1613; l'altro fu ricostruito negli anni cinquanta.

Alla destra dell'edificio, troviamo un antico battistero, trasformato in sacrestia, denominato "Trulla".

Nella cripta l'altare è sormontato dal famoso quadro della Madonna dell'Odegitria e sotto di esso sono riposte le spoglie di San Sabino, al quale la cattedrale è dedicata.