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San Cleto di Ruvo

Il ruolo della Puglia come affascinante regione di confine tra Oriente ed Occidente è sottolineato, oltre che da una miriade di leggende e tradizioni popolari, da una serie di costruzioni sotterranee, probabilmente già utilizzate in tempi antichissimi, la cui destinazione d'uso è stata completamente mutata con l'avvento del cristianesimo e che testimoniano la straordinaria ricchezza culturale, cultuale ed artistica di questa poliedrica terra.

La cripta di S.Cleto di Ruvo di Puglia, a cui si accede ancor oggi in maniera fascinosa dalla sovrastante chiesa seicentesca dedicata alle anime del Purgatorio disvela la sua origine grazie ai materiali ed alle tecniche di costruzione di cui è portatrice e lascia all'immaginario collettivo grande spazio a proposito del viaggio di San Pietro da Gerusalemme a Roma…

"Fra le tante tradizioni esistenti in Ruvo, si vuole che San Pietro vi sia passato due volte: nel 44 per predicare la nuova fede e, dopo qualche anno, passando di nuovo ed essendo i primi cristiani tornati al paganesimo, lasciò come vescovo Cleto, cittadino romano che fu il terzo papa." (Testini)

Questa, che è certamente una leggenda perché non pare accettabile poiché non esistono prove della presenza di Cleto in Ruvo al seguito di San Pietro, ha contribuito tuttavia a perpetuare la figura dell'Apostolo nell'immaginario collettivo del Sud dell'Italia come quella del suo primo evangelizzatore.

In realtà la storia della cripta-grotta di San Cleto di Ruvo di Puglia mostra come i culti celebrati in locali sotterranei in questa regione siano antichissimi tanto da farne una caratteristica peculiare nello sviluppo della sua civiltà.