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IL VIAGGIO DALL'ORIENTE VERSO L'ITALIA:
DA ENEA A S. PIETRO

L'Italia è sempre stata una terra di approdi e la Puglia ancor più. Tra le leggende più significative a questo riguardo è interessante elencarne alcune che presentano analogie dovute certamente alla sovrapposizione nell'immaginario collettivo di due personaggi che, sia pur con diverse finalità, hanno contribuito a mutare il corso della storia della nazione italiana: si tratta della memoria dei viaggi di Enea e di S. Pietro.

E' interessante rilevare l' assomiglianza degli itinerari da Oriente verso l'Italia, (probabilmente solo parzialmente veri) seguiti da questi uomini che avrebbero ambedue rivoluzionato dalle basi la struttura e la visione stessa dell'Italia fondandola, il primo, e rifondandola cristiana, il secondo.

Di Enea Omero racconta il viaggio verso l'Italia dopo la caduta di Troia con una sosta nell'attuale Albania, a Butrinto, dove in effetti la porta dei leoni di questa città , simile a quella di Micene, testimonia la presenza di un'antica colonia greca.

Successivamente la strada di Enea verso l'Italia potrebbe aver coinciso con l'attuale Via Egnatia che iniziava il suo tracciato su suolo italico proprio in Puglia, presso Fasano per terminare a Roma. Sulla stessa Via Egnatia avrebbe oltre camminato S. Pietro dove appunto la leggenda lo vede presente sia nella toponomastica albanese (Capo S. Pietro) che in quella italiana.

IL PRIMO CRISTIANESIMO PUGLIESE

Il primo apparire del cristianesimo in Puglia è strettamente correlato al viaggio di S. Pietro dalla Palestina a Roma. E' interessante tuttavia notare che ciò è stato reso possibile anche dal complesso sistema viario romano che attraversava la regione.

Tra il I secolo a.C. ed il I d.C. il sistema viario era in grado di offrire condizioni favorevoli ad una introduzione omogenea del cristianesimo nella regione.Oltre ad una notevole serie di strade di comunicazione tra la costa adriatica e l'interno, tre itinerari principali univano la Puglia a Roma.

Il primo era costituito dalla Via Appia che terminava a Brindisi e la cui fine (o inizio) era testimoniata da due colonne ancor oggi visibili nel porto l'una, mentre l'altra sorregge la statua del protettore di Lecce,Sant'Oronzo , nella piazza omonima di questa città.

Le altre due strade, testimoniate sia da Strabone che da Orazio, partivano da Egnatia e confluivano a Ruvo Una di esse attraversava Bari mentre la seconda, l'attuale Ceglie:in tal modo Ruvo veniva ad essere il punto di confluenza tra Oriente ed Occidente.

Certamente San Pietro, dopo il suo sbarco ad Otranto, sarà passato da Ruvo, mentre è meno sicura la "primogenitura" cristiana della città. San Pietro infatti , oltre alle già citate Taranto (S. Pietro Imperiale), Brindisi, Canosa, Lucera (San Pietro in Bagno) ha legato il proprio nome a molti paesi della Puglia (San Pietro in Vernotico, San Pietro in Lamis, Isola di San Pietro nel golfo di Brindisi, San Pietro in Bevagna).

Appare quindi abbastanza improbabile che a Ruvo soltanto Egli abbia iniziato la Sua predicazione che, forse invece proprio dall'importante nodo viario di Ruvo si è propagata in tutto il mondo.